Echi di antichi mestieri

Il Museo del Lavoro e la Vecchia Ramiera ripercorrono l’ancestrale legame tra natura e uomo: due sguardi su un tempo perduto di una civiltà oramai mutata.
Oggi, questi luoghi, custodiscono la memoria del territorio raccontata dagli strumenti del lavoro, dalle scene di vita quotidiana e dal ritmo di un tempo andato. Il museo e la Ramiera narrano le due anime di un luogo solcato dalla memoria del saper fare.
Il silente lavorio dell’acqua ha scolpito la forma dei luoghi e l’opera degli uomini, laddove il lavoro nei campi e la lavorazione del rame hanno dialogato per secoli, reiterando quel gesto cadenzato che ha creato oggetti in cui l’abilità artigiana ha impresso motivi e forme della tradizione, riproducendo manufatti cesellati dal ricordo.

Museo del Lavoro

Nelle settecentesche cantine di palazzo Amatucci si dipanano le memorie di una civiltà dedita al lavoro.
Un pullulare di oggetti ritmanti, dagli orologi agli strumenti musicali,dagli alambicchi alle ampolle in vetro, dai presepi di scuola napoletana ai caratteri mobili della stamperia;meticolosi antenati di antichi mestieri. Un museo nel museo. Un legame unico tra il territorio in cui nascono e il non luogo degli oggetti raccolti, oggetti che creano una nuova identità e svelano la storia di una cultura dedita al lavoro.
Nelle gallerie di palazzo Amatucci, al solo sguardo si attraversano secoli o pochi anni, eppure tutto ha un ordine armonico.

Via R. D’Afflitto 14, Palazzo Forte – 83031 Ariano Irpino

 0825875207

 museodellaceramica@libero.it

 http://www.comune.ariano-irpino.av.it/pagina2235_i-musei.html

Orari e giorni di apertura

  • (feriali) 9.00 – 13.00 (festivi) 9.00 – 13.00 Resta chiuso il Lunedì

Vecchia Ramiera

La forza dell’acqua ha messo in moto macchine inanimate e dato voce a suoni di fabbrica, laddove un tempo c’era il silenzio della campagna.
Le fluenti acque del torrente Salzola hanno dato vita a preziose testimonianze: mulini, gualchiere, forni, ferriere, ramiere, pietre miliari della valle del Salzola.
Le prime ferriere furono impiantate dai Caracciolo di Avellino, che incrementarono la tradizionale attività dei mulini.
L’applicazione del mulino ad acqua al forno metallurgico costituì un elemento nuovo e decisivo. L’energia fu usata per il funzionamento dei grossi mantici, ottenendo la fusione completa del minerale. L’energia idraulica, inoltre, fu ingegnosamente applicata alle nuove macchine, come i grandi magli per forgiare i metalli.

Via Tranesi, 7A, 83031 Ariano Irpino AV

 0825xxxxxxx

 museodellaceramica@libero.it

 http://www.comune.ariano-irpino.av.it/musei/civico/

Orari e giorni di apertura

  • dal martedì alla domenica 09.00 – 13.00